16/11/2009

Fini e non solo hanno paura di eventuali nuove elezioni.

Facendo seguito a quanto già postato domenica 15/11/2009 dal titolo “La bocca della verità”e per chi non avesse seguito la trasmissione “in ½ ora” della Lucia Annunziata, trascrivo cosa ha dichiarato in detta trasmissione il Presidente della Camera:”Le lezioni anticipate sarebbero il fallimento della legislatura sia per gli elettori sia per il PDL”,,evidentemente ha capito che potrebbe esserci la possibilità che si arrivi allo scioglimento della Camera,quindi perdita della poltrona e fallimento delle Sue ambizioni.


A conferma ulteriore di quanto sopra se non vado errato il Presidente della Camera ed il Suo ex Collega Casini ora e solo ora si stanno attivando di evidenziare ch’è opportuno  riprendere il “Lodo Alfano” con una legge Costituzionale per che Berlusconi ha il diritto di essere protetto dalle continue aggressioni giudiziarie, fino alla fine della legislatura.


Che strani personaggi e pensare che fino a qualche settimana addietro non solo non si sono limitati a tacere ma si sono prestati ad avallare la correttezza della bocciatura del Lodo Alfano,(non so chi mi legge ma io dai rispettivi comportamenti e dichiarazioni ho ben capito ciò) dimenticando entrambi che fino al 1992,Fini era ancora un emarginato fascista e Casini un orfano di Forlani e della DC.


Quindi entrambi ai margini della politica, poi grazie a Silvio Berlusconi il primo fu sdoganato ,l’altro imbarcato ed entrambi grazie al predetto sono diventati pure presidenti della Camera.


Non so cosa ne pensate Voi che mi leggete ma io mi chiedo e domando a questi illustri signori,ma davvero pensate che siamo diventati una massa di cretini?quindi cercate di essere seri e smettetela una buona volta per sempre  a fare i v/s giochetti che nulla hanno a che vedere con ciò di cui noi italiani abbiamo bisogno e cercate di essere almeno più leali se non volete ricadere nel limbo nel quale eravate,per che è ciò che farà la maggioranza degli italiani con un eventuale ritorno alle urne e Voi poiché stupidi non siete, avete ben capite ciò.

Quindi fate i bravi,non dimenticate che Berlusconi che ha il supporto del popolo è molto più importante degli intrallazzi dei politici di mestiere, perciò datevi pace.

Ma non temete Berlusconi vuoi per che non è vendicativo vuoi per che è responsabile ed ha a cuore il bene del Paese e di tutti noi, eviterà con ogni mezzo di tornare alle urne alfine di potere portare a termine ogni impegno assunto con noi elettori.

Per quanti lo ignorassero ancora ricordo quanto segue «Silvio Berlusconi rappresenta l’argine contro i nemici della libertà e della sovranità del popolo, contro chi, ancora una volta, tenta di sovvertire con la violenza e l’uso politico della giustizia il risultato di libere elezioni e oggi può contare dell’aiuto di chi non ha compreso - per malafede o cecità - che non è in gioco il destino di un uomo, ma il presente e il futuro della libertà». Già, «il futuro della libertà», come il titolo del libro di Fini. Sarà soltanto un caso?

A questo punto ricordo e penso di potere scrivere che il Presidente Berlusconi potrà dire e fare sua la frase che segue:”L’ingratitudine umana è più grande della misericordia di Dio”

Nonno Nino(classe i935)




 

15/11/2009

La Bocca Della Verita'

Caro Presidente Emerito Cossiga,nel leggere l’intevista che Lei ha dato al giornalista Roberto Scafuri del quotidiano “Il Giornale”pubblicata il 14/11/2009 che allego in questo mio blog a disposizioni di quanti eventualmente fosse sfuggita,mi permetta di  domandarLe:

ma perché durante la Sua carica Istituzionale quale Emerito Presidente della Repubblica, non ha mandato i Carabinieri al CSM come aveva a suo tempo minacciato di fare?.


Se lo avesse fatto,forse molto sarebbe cambiato in meglio e oggi avremmo una giustizia più degna di questo nome.

Mi dispiace contraddirLa ma non è con le elezione anticipate che si risolverebbe il problema anche se attraverso questa strada Berlusconi potrebbe togliersi di mezzo Fini che un giorno si e l’altro pure sta dimostrando agli italiani che al di la dei suoi compiti istituzionali rema sempre e comunque contro Berlusconi per il Quale fra l’altro vuol fare credere(agli sprovveduti e disattenti) che quanto si registra nei fatti e comportamenti REALI e non quelli presunti o tanto più diffamatori che Berlusconi è un monarca all’interno del PDL.


Poiché non sono più giovane (74 anni già fatti) e seguo con una certa attenzione quanto accade in questo mio paese a me pare che il Sig.Fine rimprovera o vuol far credere agli italiani quello che Egli è sempre stato nel suo partito di provenienza e dai numerosi fatti e atteggiamenti di questi ultimi tempi si evince molto chiaramente una scarsa lealtà vuoi verso Berlusconi vuoi verso gli accordi liberamente sanciti all'interno del PDL.

Quanto sopra è una convinzione molto diffusa che sfugge  solo  ai  disattenti  e ai suoi pochi seguaci del partito di provenienza i quali,forse,  si stanno facendo sfuggire che da  tutta la  storia politica ad oggi di Fini si evince chiramente che Egli rinnegherebbe sua madre per “la poltrona”.

E’ però giunto il momento che il Sig:Fini ed i suoi seguaci imboscati nel PDL si rendono conto che senza Berlusconi torneranno nel limbo in cui si sono sempre stati,quindi maggiore lealtà e niente giochi di parte della vecchia politica per che non è più tempo.

Noi del popolo siamo stufi e tanto INC……TI,io almeno lo sono,quindi personalmente prevedo che un eventuale ritorno alle urne li farà piangere amaramente, per che senza alcuna violenza, ma con l’arma della democrazia li lasceremo a casa,come già fatto per altri che oggi gironzolo intorno al parlamento ma non dentro detto Parlamento.

Ovviamente sempre che non si verifichi ancora quanto si e visto all’epoca della Presidenza della repubblica di Scalfaro.a cui voglio sperare l’attuale Presidente Napoletano non si presterà ad annulare la volontà del popolo sovrano


Tornando al problema giustizia in Italia siamo stretti nella morsa, di una minoranza di magistrati, che fanno politica, e sbandierando la loro indipendenza, mettono il naso in cose, non di loro competenza. In pratica vogliono anche leggiferare. Sicché il presidente Napolitano, come presidente del CSM, dovrebbe attuare la minaccia da Lei a suo tempo fatta caro Presidente Cossiga.

Infine la prego caro Presidente Cossiga  continui a picconare, per favore, perché c'è sempre bisogno di tante persone come Lei.

Senza il "piccone" non si possono scavare le fondamenta di nessun solido edificio!

nonno Nino (classe 1935)

Eccovi l'intervista prima citata:

Cossiga consiglia Berlusconi: "Ora riporta l’Italia alle urne"

 

Roma - Presidente emerito Francesco Cossiga, a volte i sogni aiutano a vivere meglio. Altre volte, invece...
«Altre volte capita che l’anestesia per un piccolo intervento chirurgico aiuti a vedere meglio quel che accade sotto gli occhi».

Piccoli e grandi incubi di mezzo autunno: così capita che si materializzi l’accerchiamento del generale Custer a Little Big Horn.
«
Capita. Ma quando hai indiani e frecce da tutte le parti, se non vuoi fare la fine di Custer, l’unica è spezzare l’assedio. Attaccare è la miglior difesa».

Quindi ne ha tratto le dovute conclusioni.
«Sarà forse perché angustiato dal pessimismo che accompagna qualche piccolo malessere o appunto il mio intervento chirurgico... Ma penso a questi giorni come agli ultimi di Pompei. O di Napoli, della Lombardia, di Arcore o di Macherio che dir si voglia...».

È per questo che poi uno, se non si butta a destra come diceva Totò, cerca almeno di combattere il crepuscolo...
«In politica il modo migliore per cadere è proprio quello di tenersi troppo attaccato alla sedia».

Migliore?
«Nel senso di più facile».

La sua storia testimonia che dalle poltrone ci si può schiodare.
«Non mi sembra che a tutt’oggi, nonostante tutto quello che gli accade, il mio caro amico Silvio abbia trovato ancora l’animo di fare la guerra. Che sarebbe invece l’unica soluzione proficua, invece di temporeggiare attorniato dalla corte paciosa e pacifista dei suoi Letta, Bondi, Verdini, Bonaiuti...».

Silvio il Temporeggiatore. Allora dica chiaro e tondo che cosa suggerisce per scongiurare la disfatta di Canne.
«Memore del calembour che recita: il miglior suggerimento è quello che non viene chiesto, non viene dato e, ottenutolo, non viene seguito, dico a Berlusconi che alla prima bocciatura in aula del ddl sul processo breve, grazie al voto dei finiani, il premier dovrebbe provocare la crisi, impedire la formazione di un nuovo governo e portare il Paese a nuove elezioni».

E se poi le perde?
«Questo è un rischio connesso alla politica. Però mi rendo conto benissimo che per fare queste cose - tanto per usare un linguaggio caro a Silvio - occorrerebbero forse i “mestieranti” del vecchio teatrino della Prima Repubblica».

Altrimenti, se non lo facesse?
«Non so se ce la fa a resistere. Quello che mi dispiacerebbe molto in questo scenario di tenebre è se, come ritorsione per l’atteggiamento virulentissimo assunto dal Pd di Bersani, si volesse far precipitare la notte anche sulla candidatura di Massimo D’Alema a ministro degli Esteri della Ue».

È l’assedio più violento che Berlusconi abbia mai dovuto fronteggiare nella sua carriera politico-imprenditoriale.
«Sicuro. Sono venute a mancare persino delle sponde fondamentali, come quelle della famiglia, incrinata da una delicata e dolorosa causa di separazione con addebito...».

Tempestiva richiesta, vero, quella della signora Lario?
«A orologeria».

Ricorda qualcosa che ci riporta al tema della giustizia, cui la sorte del governo è legata a filo doppio.
«Certo, e difatti ho già firmato la legge sul processo breve pur non facendo parte della maggioranza, e mi accingo a ripresentare un ddl sull’inviolabilità dei parlamentari, che illustrerò con le parole usate da comunisti e socialisti all’Assemblea Costituente... Se lo immagina lei un Togliatti incriminato da un pm anche per un reato comune? E difatti furono tutti d’accordo, o quasi».

02/11/2009

PERCHÉ I GIUDICI PERSEGUITANO IL CAVALIERE

Oggi allego un Editoriale a firma del condirettore del quotidiano "Il Giornale",Dott.Alessandro Sallustri cosi i mie lettori nazionali ma sopratutto quelli internazionali , molto numerosi ed in crescendo che visitano questo mio Blog,giusto come si evince dal sito”Geovisite”possano fare le loro opportune valutazioni.

Detti visitatori ovviamente non leggendo i diversi quotidiani italiani conoscono una realtà italiana falsata sul n/s Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. per causa di una loro certa stampa non del tutto obiettiva e disinteressata, quindi leggendo quanto io vado riportando,possono farsi una più corretta idea sulla figura del n/s Presidente Berlusconi che viene dipinto come l’uomo più spregevole e immorale della terra non che la causa primaria se non addirittura l’unica di tutti i problemi che anche l’Italia,come il resto del mondo sta attraversando, sul piano economico.Niente di più falso alla luce della verità che si cerca di occultare con ogni mezzo.

La materia che l'articolo tratta è di grande attualità e come uomo della strada  di 74 anni,visto che  ne condivido ogni concetto espresso, senza alcun gioco di parte, come penso e credo, la stragrande maggioranza degli italiani, mi ribello e dico BASTA perche non se ne può più.

Quindi la magistratura faccia una profonda riflessione e non faccia come l’asino che da del cornuto al bue,come risulta bene evidente da quanto è ormai sotto gli occhi di tutti(leggi attentamente l’articolo allegato ed altri in precedenza postati che si trovano nell’archivo del Blog per chi volesse rinfrescarsi la memoria).

Ovviamente e per prima dovrebbe riflettere anche la parte politica che per il tramite di magistrati politicizzati da 15 anni  promuovono azioni legali che mirano a delegittimare Berlusconi,(leggere attentamente l’articolo che segue,) il Quale ha il diritto di governare fino alla fine della legislatura,giusto come ha stabilito la maggioranza degli italiani attraverso il libero e democratico voto e nessuno e tanto meno la Magistratura la quale fra l’altro con gli scioperi che minaccia vorrebbe perfino impedirgli di legiferare e anche io come il Dr.Sallustri mi auguro che Berlusconi ed il suo governo non si facciano intimorire e provvedano a modificare le diverse storture esistenti per un Paese più giusto scevro di assursi privilegi e VERAMENTE con uguali diritti e doveri per TUTTI.

Nonno Nino

 

I giudici sono sul piede di guerra.

Non è una novità.

Lo sono da tempo,

più precisamente dal 1994 quando

Berlusconi scese in politica e impedì

ai comunisti (allora lo erano davvero),

usciti indenni da Tangentopoli, di

prendere il controllo del Paese.

Ieri però

si sono agitati parecchio, affermando

che il Cavaliere si vuole sottrarre alla giustizia

attraverso nuove leggi che lo salvino dai

processi presenti e futuri. Ci vuole

davvero coraggio a sostenere questa

tesi considerato che il premier è forse

l’uomo più indagato al mondo. In questi ultimi quindici  anni contro Berlusconi

sono stati aperti 109 processi, fissate

2.500 udienze, effettuate 530 perquisizioni.

E praticamente tutti atti giudiziari

Per fatti precedenti alla sua entrata in politica.

Ogni atto, affare e transazione del

gruppo Mediaset- Fininvest è stato passato

al microscopio, ricostruito ad anni

di distanza. Nessun malfattore ,criminale,

serial killer, ma anche nessun imprenditore

grande o piccolo è mai stato

sottoposto a tale trattamento che all’interessato,

cosa non secondaria, al momento

è costato oltre trecento milioni,

seicentomiliardi di vecchie  lire, in avvocati e consulenze.

Il più delle volte Silvio

Berlusconi è stato chiamato in causa

non direttamente ma in quanto capo di

un impero con oltre cinquantamila dipendenti

dei quali, secondo l’accusa,

non «poteva non sapere» eventuali malefatte.

Teoria mai applicata nei confronti

di altri industriali, Agnelli e (...)(...) De Benedetti (tanto per non fare

nomi),che sono così usciti indenni dalle

disgrazie dei loro rispettivi gruppi.

E questo sarebbe un uomo che vuole

«sottrarsi alla giustizia»? Sarebbe

meglio dire che questo uomo è braccato

dalla giustizia con un accanimento

senza precedenti. Tentare di divincolarsi,

oltre che umano dovrebbe avere

almeno l’attenuante della legittima difesa.

E invece no. Pur di inchiodarlo

l’accoppiata diabolica giudici-politici

è riuscita anche nel capolavoro di togliere

alle persone che guidano ilPaese

qualsiasi filtro, cioè immunità temporanea,

nei confronti della magistratura.

Che ora può decidere chi e come

Deve governare senza nessun controllo

o mediazione. Ma la casta delle toghe

non si accontenta ancora. Vuole

di più, cioè sostituirsi anche al Parlamento e

decidere quali leggi debbano

essere approvate e quali no. Non dico

all’università,ma alle scuole elementari

ci insegnano che ci sono tre poteri

distinti: governo, Parlamento e magistratura.

Il primo propone, il secondo

legifera,il terzo controlla .Oggi scopriamo che non è più così:

i controllori vogliono arrogarsi

il diritto di decidere le

leggi,a partire da quella che li riguarda

più da vicino,cioè la riforma della giustizia.

Eppure non ci vuole un esperto

Per decretare che i nostri tribunali non

Possano più andare avanti così,che oggi

chi incappa nelle reti della legge affronta un calvario

infinito, che anni di

politica invasiva, impicciona e debole

hanno permesso alla casta dei magistrati di diventare il primo partito della

sinistra italiana.

Ieri,contro la possibilità che il Parlamento

affronti la questione di petto,

nei Palazzi di giustizia è riecheggiata

la parola «sciopero». Come accadde

nelle fabbriche della Fiat quando Cesare

Romiti tentò di rimettere mano a

Qualità e bilanci dell'azienda,come urlano

gli studenti quando la Gelmini

prova a far passare il concetto che chi

non studia deve essere bocciato, come fanno i ferrovieri che vogliono l’aumento

nella busta paga. L’obiettivo è

chiaro: gettare il Paese nel caos e addossare

anche questa colpa a Berlusconi.

Ma di che cosa hanno paura

questi giudici? Di non poter più condannare

il cattivo di turno? Non credo.

Con Berlusconi ci hanno provato

109 volte e non ci sono riusciti con le

leggi,i poteri ei privilegi attuali.

Inrealtà temono di dover tornare a fare semplicemente

il loro lavoro, per il quale

sono lautamente pagati. Un governo,

direi un’intera classe politica che si rispetti

dovrebbe andare avanti diritta

sulla sua strada senza farsi spaventare

o peggio ricattare come un Marrazzo

qualsiasi. Costi quel che costi.

Alessandro Sallustri